Interviste agli scrittori

Il libro “Come il mare dopo la tempesta” di Silvia De Lorenzis

Silvia De Lorenzis nasce a Galatina il 29 settembre del 1981. Consegue la laurea triennale in Servizio sociale, la laurea magistrale in Progettazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali e un master in Valutazione delle politiche e dei servizi sociali presso l’Università del Salento. Lavora come Assistente sociale presso il Comune di Soleto (LE). Adora il suo lavoro e lo svolge con passione ed entusiasmo.

Nel 2015 e nel 2016 ha collaborato con la rivista letteraria La Fornace.

Il suo primo libro, In equilibrio sui bordi dell’anima, edito dalla Casa Editrice Kimerik, è stato pubblicato il 5 dicembre 2018 e ha vinto il premio della critica “Bruno Epifani” all’interno del concorso letterario “Premio Vitruvio 2019”.

Il suo primo racconto, Ritorno alle origini, contenuto nella raccolta letteraria “Puglia Quante Storie 2”, edito dalla casa editrice I libri di Icaro, si è classificato tra i tre finalisti all’interno dell’omonimo concorso letterario.

Il suo secondo racconto, Il Rumore del silenzio, contenuto nella raccolta letteraria “Puglia Quante Storie 3” si è classificato tra i dieci finalisti all’interno dell’omonimo concorso letterario.

Il primo romanzo, Il cuore è il mio bagaglio a mano, edito dalla Casa Editrice Kimerik nel mese di maggio 2021, si è classificato al primo posto per la sezione libri editi del “Premio Letterario Nazionale Città di Taranto 2021”, ha guadagnato un diploma d’onore al “Premio Letterario Milano International”, un diploma d’onore con encomio di merito al “Premio Letterario Internazionale Michelangelo Buonarroti” e un diploma di merito al “Premio Letterario Victoria 3.0”. Inoltre è arrivato tra i finalisti del premio letterario “Nabokov 2021”.

Il suo ultimo libro, il romanzo Non è mai troppo tardi per invertire la rotta, edito dalla Casa Editrice Kimerik, è stato pubblicato il 29/09/2022 e si è aggiudicato il premio speciale della giuria del “Premio Vitruvio 2023” e il “Premio Letteratura dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli” per la categoria “Libro Edito”.

Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un’altra intervista. Oggi parliamo con Silvia De Lorenzis, autrice del libro “Come il mare dopo la tempesta”.

 

Prima di parlare del libro, conosciamo meglio la scrittrice:
Si vuole raccontare in tre righe? Bastano?

Sono una persona sensibile e autentica, che vive con profondità ogni emozione. L’amore, in tutte le sue forme, è il filo conduttore della mia vita.

Credo nei sogni e nella bellezza delle piccole cose e attraverso le strade dei giorni con il cuore pieno di gratitudine e lo sguardo sempre rivolto alla meraviglia.

 

Quando e come nasce “Come il mare dopo la tempesta“?

Come il mare dopo la tempesta nasce nell’ultimo anno, dalla perdita di una persona a me molto cara, mio zio Luigi Baldari, scomparso prematuramente, a cui ho voluto dedicare questa storia.

Dopo aver affrontato un lungo cammino di dolore, ho sentito l’urgenza di condividere quanto sia importante affrontare la sofferenza, continuare a credere nella vita, negli altri e nei propri sogni, lasciarsi amare e accogliere il cambiamento senza timore.

Questa storia nasce anche dal profondo desiderio di dare voce e ascolto ai più giovani, perché oggi più che mai è essenziale prendersi cura del loro cuore. Il libro affronta temi delicati e fondamentali per l’universo adolescenziale: il disagio emotivo, la solitudine, il rapporto con sé stessi e con gli altri, ma anche la forza della speranza, della resilienza e della trasformazione.

È la storia di chi cade ma riesce a rialzarsi, di chi perde tutto ma trova dentro di sé il coraggio di ricominciare.

Un inno all’amore vero, alla forza delle relazioni autentiche e alla straordinaria capacità umana di rinascere — proprio come il mare, che dopo le onde più violente, torna a essere calmo e limpido.

 

Quindi c’è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questa storia?

Non c’è un luogo preciso né un momento particolare in cui decido di scrivere una storia. Non sono io a scegliere di farlo, ma è la scrittura che si rivela a me, spontaneamente. Succede quando la vita, con le sue emozioni profonde, si fa sentire e io trovo il coraggio di viverle pienamente. Accade quando un luogo, una persona, un’esperienza – nella sfera privata o nel lavoro – parla al mio cuore e, quasi senza volerlo, trasformo quell’emozione in inchiostro.

La scrittura, non è un atto programmato, ma una risposta naturale e autentica a ciò che la vita mi dona, un dialogo intimo tra ciò che sento e ciò che ho bisogno di raccontare.

 

Ha altri progetti letterari nel cassetto?

Questo nuovo viaggio è solo all’inizio e questa storia è appena sbocciata. Prima ancora di poterla raccontare davvero ai lettori, mi trovo già a ricevere inviti e proposte di collaborazione con scuole, librerie, radio e televisioni locali.

Sono consapevole che è solo l’inizio di un percorso delicato, che richiede tempo, cura e presenza. Per questo desidero accompagnarlo con pazienza, dedicando a ogni tappa lo spazio necessario perché possa davvero crescere e vivere.

Continuare a scrivere è una certezza dentro di me, ma come per ogni cosa e persona che conta davvero, voglio affidarmi al ritmo giusto, rispettando la profondità di ogni emozione e la maturazione di ogni idea. Solo così potrò donare alla scrittura e ai miei progetti la vera attenzione che meritano.

 

Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?

Sì, potete trovarmi sui social!

Su Instagram e sulla pagina Facebook sono presente come Silvia De Lorenzis Autrice.
Sono attiva anche con il mio profilo personale Facebook, semplicemente come Silvia De Lorenzis.

Vi aspetto lì, nel mio “domicilio virtuale”, per continuare a condividere parole, emozioni e piccoli frammenti di bellezza.

 

Cosa le piace?

Mi piace leggere e scrivere, guardare un film, immergermi nelle parole che raccontano storie ed emozioni. Amo dare e ricevere attenzioni sincere, dedicare tempo e amore a chi mi sta accanto. La musica e l’arte, in tutte le loro forme, sono per me fonti inesauribili di ispirazione e bellezza, capaci di parlare direttamente al cuore.

Amo anche viaggiare, scoprire nuovi mondi e culture, lasciarmi sorprendere da esperienze diverse che ampliano il mio sguardo e arricchiscono il mio sentire.

Amo le persone autentiche, profonde e vere, con cui poter condividere momenti di vera connessione e scambio.

 

Cosa non le piace?

Non mi piace la cattiveria, l’atteggiamento di chi offende e denigra gli altri senza rispetto. Non sopporto chi non ha il coraggio di assumersi le proprie responsabilità, chi parla alle spalle e non ha la capacità di guardare col cuore, vedere oltre le apparenze.

Mi pesa pensare che, nonostante tutto, nel 2025 siamo ancora lontani dal vivere pienamente la vera libertà, quella fatta di rispetto, comprensione, tolleranza e apertura verso gli altri.

 

Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o una trasposizione cinematografica?

Se potessi scegliere, sarebbe un dono immenso poter vedere il mio libro attraversare i confini della lingua e della cultura, per arrivare a lettori di ogni parte del mondo attraverso una traduzione in inglese. Allo stesso tempo, immaginare la trasposizione cinematografica del romanzo accende in me una luce speciale: vedere le emozioni, i volti e le storie prendere vita sullo schermo sarebbe un sogno che va oltre le parole, una forma di magia capace di toccare il cuore delle persone in modo profondo e immediato.

In fondo, entrambi i traguardi rappresentano la stessa cosa: la possibilità che il messaggio di questo libro possa vivere e vibrare oltre me, arrivando a chi, forse, ne ha più bisogno. E se dovessi scegliere, il sogno di un film sarebbe un regalo unico, una celebrazione visiva e emozionale che renderebbe tangibile ciò che per me è nato dall’anima.

 

Saluti i suoi lettori con un aforisma che parli di lei e delle sue emozioni…

Ne ho due…

“Vivo con il cuore aperto, perché solo chi ama davvero può scorgere la bellezza nascosta in ogni piccolo istante.”

“Ogni emozione è un ponte che unisce la mia anima al mondo.”