Interviste agli scrittori

Il libro “Il coraggio delle chiome” di Lucia Paoletti!

Lucia Paoletti vive a Pisa, insegna Filosofia e Psicologia. Ha scritto cinque romanzi risultati vincitori e finalisti in numerosi concorsi nazionali e internazionali. Applica la filosofia a diversi campi di ricerca. Ritiene che l’esercizio filosofico sia indispensabile per affrontare la vita in modo costruttivo e critico. L’autrice sottolinea nei suoi romanzi la precarietà e l’imprevedibilità della vita. Attraverso una sua personale citazione ricorda come variabili inaspettate possano improvvisamente modificare i nostri calcoli esistenziali.

Eccoci, curiosi e interessatissimi finalmente conosciamo “Il coraggio delle chiome”, autrice del libro Lucia Paoletti.

Ci vuole dire come mai è arrivata a questa pubblicazione?

Sono arrivata alla pubblicazione attraverso il passaparola, può sembrare strano e forse non privo di incognite; invece, si è rivelato la carta vincente sia per la professionalità e la correttezza che la casa editrice ha dimostrato in tutte le fasi della pubblicazione.

Quando e come nasce “Il coraggio delle chiome”?

Il romanzo nasce da una riflessione talvolta tormentata sulla vita. Il timore di fare quel passo che ci permette di raggiungere la libertà, fisica o esistenziale è spesso disseminato di ostacoli e inciampi che impediscono il raggiungimento dei nostri obiettivi. Allora la natura ci viene in aiuto e ci indica silenziosamente la strada Come? Bisogna leggere il romanzo per scoprirlo.

 

Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?

FB Lucia Paoletti

Pagina FB Lucia Paoletti scrittrice

Instagram Lucia Paolettib321

wwwparoleinfondoalpozzo.it

 

 

Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?

Si, sto scrivendo un romanzo che vaga oltre il tempo e lo spazio. Ma al momento è top secret.

 

 

Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autrice, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?

Come sapete mi chiamo Lucia, sono laureata in filosofia e insegno filosofia e psicologia. Collaboro con l’università e faccio formazione. Vivo a Pisa, la città della torre che non è riuscita a mantenere l’equilibrio e dove i meravigliosi tramonti sui lungarni sono spesso per me fonte di ispirazione.

Basta così, non vorrei essere identificata come addetta alla pro loco.

 

 

Cosa le piace?

Ah…se si tratta di cibo gli spaghetti allo scoglio sono la mia passione, se si tratta di luoghi sicuramente il mare, se invece si tratta di persone amo le persone che sanno essere profonde, ma che sanno anche gioire della leggerezza, di un’allegria sana e di un po’ di pazzia.

Un grande ha scritto “Elogio alla follia” ci fosse stata la Kimerik sicuramente la avrebbe scelta come Casa Editrice.

 

 

Cosa non le piace?

Potrei dire ipocrisia e tutto ciò che ci gira intorno, ma sono cose che si ripetono in quasi tutte le interviste, in fondo chi ama gli ipocriti. Nessuno.

Parto con i cibi…inorridite, non mi piace molto la pizza, per i luoghi mi adatto, per quanto riguarda le persone non mi piacciono quelle troppo serie…insomma, non so se si dice solo in Toscana, quelli e quelle che “se la tirano”.

 

Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?

Essere ciò che vogliamo essere. Niente di più, niente di meno.

 

 

Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?

George Orwell 1984, letto e riletto, attualità da brividi

 

 

C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?

La vita è un’equazione imperfetta

Un mio motto personale che compare all’inizio di tutti i miei libri.

Dovrò depositarla alla SIAE!

 

 

Saluti i suoi lettori…

Lettori e lettrici, in tutti i miei romanzi c’è un po’ di me, ma anche un po’ di voi. Ci sono i dubbi, le paure, le speranze, i sogni che fanno parte di ogni persona. Non importa se non riusciremo a realizzarli, importante è conservarli. La vita è un bellissimo viaggio, a volte si percorre in autostrada, altre volte in strade piene di fango o in salita. Ma è così che si vive. Cerchiamo di guardare “oltre” non per dimenticare o annullare il passato, quello è dentro la nostra valigia e quando questa ci sembrerà troppo pesante appoggiamola al deposito bagagli di una stazione e saliamo su un treno a caso, perché non sappiamo cosa o chi ci attende alla prossima fermata.

La vita è un’equazione imperfetta!!

 

BUONA LETTURA