Il libro “La forza del segreto” di Cristiana Lancioni!
Cristiana Lancioni è docente di lingua inglese, scrittrice e fotografa. Vive a Filottrano, nelle Marche. Tra le sue ultime pubblicazioni ricordiamo Una vita Arrischiata, But I love delicacy, Oltre & Altro, The lovely thing we are, Writing Loving e Muzungu. Un viaggio alla scoperta dell’Uganda.
Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un’altra intervista. Oggi parliamo con Cristiana Lancioni, autrice del libro “La forza del segreto”.
Prima di parlare del libro, conosciamo meglio la scrittrice.
Si vuole raccontare in tre righe? Bastano?
Sono Cristiana Lancioni docente, scrittrice e fotografa. Utilizzo le parole e le immagini per esplorare la profondità dell’animo umano e il legame con l’altro. Attraverso le mie opere letterarie e i miei scatti fotografici, tento di catturare la poesia del quotidiano.
Quando e come nasce “La forza del segreto”?
La forza del segreto è un romanzo incentrato su un interrogativo: l’impatto reale e concreto che i segreti esercitano sulla vita e sui destini delle persone.
Il volume nasce e prende forma a partire dalla mia curiosità sull’interiorità umana.
L’opera si è poi concretizzata editorialmente con la pubblicazione da parte della casa editrice Kimerik, all’interno della collana Percorsi.
Quindi c’è un luogo o un momento particolare in cui dice: “Ecco finalmente adesso scrivo questa storia?”
Mettendo insieme i tasselli della mia vita e guardando a come narro il mio vissuto, quel momento esatto in cui scatta la scintilla, quel famoso “Ecco, ora la scrivo” è strettamente legato alle mie radici, e alle relazioni umane, che sono riuscita a creare, oppure a non creare, nel tempo.
Per me, l’ispirazione non nasce quasi mai a tavolino, ma si accende attraverso uno sguardo. Il momento scatenante è quasi sempre l’osservazione profonda dei dettagli, del quotidiano e delle persone che mi circondano. Guardando i volti, osservando i silenzi e ascoltando le storie delle persone che incontro quotidianamente, ho percepito il peso e il fascino dei segreti che ognuno si porta dentro.
Quel “momento particolare” è l’istante in cui l’occhio della fotografa, che cattura un’emozione in un clic, ha ceduto il passo alla penna della scrittrice, decidendo che un’immagine non bastava più e che c’era bisogno di una storia intera per dare voce a quel silenzio.
Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Si. Al momento sto scrivendo un libro sulla cura nella scuola secondaria e un articolo sulla leadership democratica. Spero di poterli pubblicare entrambi presto.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
https://www.cristianalancioni.it
https://www.instagram.com/cristianalancioni
https://www.facebook.com/cristiana.lancioni
Cosa le piace?
Mi piacciono tre cose sopra ogni altra, tutte strettamente collegate tra loro.
La fotografia. Amo catturare l’istante, i dettagli del quotidiano e la bellezza dei paesaggi e delle persone che incontro. Per me la fotografia è un modo di fermare un’emozione e vedere oltre la superficie delle cose.
La scrittura. Mi piace scavare nell’animo umano, esplorare i sentimenti complessi, i legami familiari e, come suggerisce il titolo del mio romanzo, il mistero e l’impatto che i segreti hanno sulle vite delle persone.
L’insegnamento. Amo trasmettere la mia passione per la lingua inglese e la cultura anglofona ai miei studenti.
In sintesi, mi piace tutto ciò che mi permette di esprimere, comunicare e svelare la bellezza nascosta delle persone e del mondo che mi circonda.
Cosa non le piace?
Mentre è facile intuire cosa mi piaccia attraverso il mio lavoro, per capire cosa non mi piace bisogna leggere tra le righe del mio modo di esprimermi. Posso però provare a dirvi quello che non amo.
La superficialità e l’indifferenza. Detesto lo sguardo distratto, quello di chi passa oltre senza accorgersi della bellezza nascosta o del dolore altrui.
La falsità. Non mi piace ciò che divide le persone o la mancanza di autenticità nelle relazioni umane.
La fretta. Non amo i ritmi frenetici che tolgono spazio alla riflessione, all’ascolto e alla cura.
In breve, non mi piace tutto ciò che è finto, frettoloso o che rimane pigramente in superficie.
Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o una trasposizione cinematografica?
Se dovessi essere spudoratamente sincera sceglierei senza esitare una trasposizione cinematografica.
Per chi ama profondamente il cinema, soprattutto quello italiano, come me, vedere le proprie parole trasformarsi in fotogrammi sarebbe la realizzazione più alta. Il cinema mi permetterebbe di fondere insieme la scrittura e la fotografa.
Inoltre essendo un’insegnante di lingua inglese, il mondo anglofono, la traduzione e la mediazione linguistica sono già parte della mia quotidianità. Una traduzione sarebbe bellissima, certo, ma un film rappresenterebbe una sfida artistica totalmente nuova, un salto in una dimensione espressiva diversa.
I segreti, i non detti e le emozioni intense di cui scrivo vivono di sguardi, di espressioni facciali e di atmosfere. Il cinema è il linguaggio perfetto per dare corpo e voce a quel “visibile e invisibile” che cerco costantemente di catturare.
Insomma, un film su La forza del segreto e sui i miei dieci personaggi sarebbe la sintesi perfetta di tutto ciò che amo.
Saluti i suoi lettori con un aforisma che parli di lei e delle sue emozioni…
La fotografia cattura l’ombra che il silenzio lascia sul volto mentre la scrittura scava nel buio per trovarne il segreto. Le mie emozioni non sono che questo. Una forza ostinata che cerca l’incontro con l’altro.
A chi sa leggere tra le righe e guardare oltre il visibile. Grazie.

