Interviste agli scrittori

Il libro “L’asfalto – Scritti dalla fine di regime” di Ivano Gregorini!

Nato a Tirano (SO), Ivano Gregorini è uno scrittore di letteratura contemporanea, ha lavorato sui giornali online e cartacei.

La sua passione è la giallistica, oltre alla letteratura italiana, che colleziona assieme ai testi di filosofia politica. Tra le sue pubblicazioni i tre libri rossi, Equilibrio Necessario. I due libri sull’equilibrio (2010), Il fantasma di mio padre (2019) e l’ontologia Realtà. Alcune necessarie speculazioni sul concetto. Seguono in un periodo diverso i due libri di introspezione alla ricerca ragionata circa le origini dell’io, legati alla città natale: Corre la strada (2020) e L’ombra dei platani (2025). I suoi libri spaziano dalla poetica a sfondo generazionale, ai temi filosofico-politici, fino all’analisi della dimensione continentale dell’io, vera base della contemporanea e delle distopie ad essa connesse a seguito dei lutti di massa.

Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un’altra intervista.

Oggi parliamo Ivano Gregorini, Autore del libro “L’asfalto – Scritti dalla fine di regime”.

 

Quando e come nasce “L’asfalto – Scritti dalla fine di regime”?

L’asfalto è un libro che nasce nel duemila dieci e viene scritto per tre quarti in un anno. Viene poi ripreso nove anni dopo e terminato, dopo un tentativo di completamento precedente, che aveva dato ossatura buona, ma trama narrativa scarsa.

 

Quindi c’è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questo libro?

No, l’idea dell’asfalto riguarda la mia passione per la vita su strada, che avevo fin dai tempi in cui studiavo a Pavia. Il libro non è frutto di ispirazione o calcolo, come invece è stato per “Equilibrio necessario. I due libri sull’equilibrio”, romanzo nel quale prevale il concetto di ispirazione. Tornavo a casa da una passeggiata e in un attimo scritti l’incipit del primo dei due libri, creando un mondo a parte nella contemporanea di allora.

 

Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?

@ivano.gregorini su Instagram. Trovate in quel luogo virtuale il collegamento a Threads e Facebook.

 

Mi permetta una battuta e mi faccia citare Marzullo: Si faccia una domanda e si dia una risposta.

Non credevo di parlare con Marzullo, anche perché lo sanno tutti che Marzullo porti la barba.

 

Cosa le piace?

Le donne, le salsicce e la birra. Sono pronto per l’Oktober Fest, oppure per girare un film pornografico alla tedesca.

 

Cosa non le piace?

La falsità, i mondi paralleli, i neofascisti.

 

Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o una trasposizione cinematografica?

Si, forse si, potrebbe darsene il caso, potrei stimolare la fantasia di un regista o di uno sceneggiatore, i miei libri sono pieni di suggestioni e costruiti su immagini.

 

Il suo pubblico ideale ha 20, 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento?

Nessun pubblico particolare, quando compongo penso al pubblico come ad un “lettore” e tra i lettori o dei lettori faccio parte io stesso.

 

Saluti i suoi lettori con un aforisma o una citazione che parli di lei e delle sue emozioni…

Pensavo fosse amore, invece era di passaggio, il fascismo è di chiaro maggio, come la banda dei villan.