Interviste agli scrittori

Il libro “La fortuna di non esistere” di Luca Giordano!

Luca Giordano è nato a Isernia, in Molise, il 16 agosto 1994. Non ama le etichette né i curriculum: preferisce pensare che sia la vita quotidiana, con le sue cadute e i suoi imprevisti, a insegnare più di qualsiasi titolo o certificato.

Eccoci, curiosi e interessatissimi finalmente conosciamo “La fortuna di non esistere”, autore del libro Luca Giordano.

Ci vuole dire come mai è arrivata a questa pubblicazione?

Ho sentito il desiderio di realizzare questa pubblicazione perché volevo restituire qualcosa alla mia terra d’origine: il Molise. È un territorio spesso sottovalutato, o meglio, fuori dai riflettori delle tendenze attuali. Nel mio piccolo volevo far conoscere la ricchezza culturale e umana che custodisce questa piccola terra.

 

Quando e come nasce “La fortuna di non esistere”?

L’idea è nata quasi per caso, durante un viaggio in auto con un amico. Alla radio stavano trasmettendo la notizia di un gravissimo blackout che aveva messo in ginocchio Madrid. Da quella informazione mi è scattata una riflessione: cosa accadrebbe se un territorio già di per sé isolato, come il Molise, venisse ulteriormente tagliato fuori dal mondo? Da qui è germogliata la scintilla che ha dato vita al progetto La fortuna di non esistere.

 

Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?

Su Facebook: Luca Giordano
Instagram: luca46giordano

 

Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?

Si. Ma questa volta niente mattoni pesanti sull’esistenza. O forse, si.

 

Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?

La parola scritta scandisce le mie giornate. Che sia per lavoro, studio o divertimento la tastiera del mio pc è sempre pronta ad una nuova battaglia. E per ogni battaglia che si rispetti uno vince e l’altro perde. Soltanto che, non ho ancora capito se sono il vincitore o lo sconfitto.

 

Cosa le piace?

Lucio Dalla, Vasco Rossi, Eraclito, Camus, il calcio fino al 2006, la scapolese, Roma, Fellini, Elsa Morante, Italo Calvino, La Ferrari, L’amica Geniale, Carlo Verdone, V. Hugo, le notti bianche, Checco Zalone, il teatro di periferia, i kiwi, le ragazze more, Caparezza, Lo spezzone del film Titanic quando la nave inizia ad imbarcare acqua e… una rosa blu di Michele Zarrillo.

 

Cosa non le piace?

Il mal di gola. I compleanni dai 20 anni in poi. La Morte. Gli Spaghetti. Il Merluzzo. La Musica neomelodica. Trump, Zelenski, Putin, Macron, Meloni, Salvini, Prodi, Schlein, Bonaccini, Salvini e Papa Leone. Ah, dimenticavo i musical.

 

Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?

La passione. Credo che la passione ci dia la spinta per vivere una vita degna d’esser vissuta. Che poi tanto non ne usciremo vivi, quindi meglio divertirsi!

 

Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?

Consiglio vivamente i libri di Daniele Mencarelli (dalla sua penna è nata la serie Netflix “Tutto chiede Salvezza”) e quelli di Lorenzo Licalzi.

 

C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?

Cogli l’attimo!

 

Saluti i suoi lettori…

Carissimi…. Ricordate che il meglio deve ancora venire… (forse).