Interviste agli scrittori

Il libro “Storia di un bambino coraggioso che amava leggere” di Giovanna Mangone!

Giovanna Mangone è nata a Crotone (Calabria), dove attualmente vive. La scrittura creativa è tutto il suo mondo. Con la Casa Editrice Kimerik pubblica nel 2018 una raccolta di sedici fiabe dal titolo Tra Sogni e Avventure, e nel 2019 il romanzo fiabesco La Contessa del Regno di Goldon. Storia di un bambino coraggioso che amava leggere è la sua terza pubblicazione.

 

Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un’altra intervista. Oggi parliamo con Giovanna Mangone, autrice del libroStoria di un bambino coraggioso che amava leggere”.

 

Prima di parlare del libro, conosciamo meglio la scrittrice: si vuole raccontare in tre righe? Bastano?

Sono nata a Crotone (Calabria) dove attualmente vivo. Dopo aver conseguito una formazione culturale pedagogica, mi sono dedicata con impegno all’educazione dei bambini e alla loro istruzione. Portata dall’ispirazione e, trascinata dalla passione per la scrittura creativa che considero “il mezzo educativo più spontaneo e naturale di espressione interiore” entro in questo magico mondo dando sfogo a tutto il mio estro. La mia passione è sempre stata accompagnata da un profondo desiderio di educare. Col passare degli anni la scrittura creativa è diventata una necessità. Un istinto naturale.

 

Quando e come nasce “Storia di un bambino coraggioso che amava leggere”?

Questo mio libro, ha un forte impatto pedagogico. Nasce da un profondo desiderio di far conoscere ai piccoli lettori, ma anche ai ragazzi l’importanza della lettura come strumento educativo di conoscenza, apprendimento e crescita personale, e non solo, ogni pagina è una scoperta e, offre spunti di profonde riflessioni sulla società attuale affrontando temi importanti come il bullismo, il rispetto verso gli altri, l’importanza della scuola, la solidarietà e l’uguaglianza. È fondamentale soprattutto nei piccoli, creare uno spazio e un ambiente che sia dedicato ai libri e ai momenti di lettura più in generale. Questo aspetto permette di creare un rapporto stabile e duraturo nei lettori più giovani.

 

Quindi c’è un luogo o un momento particolare in cui dice: ecco finalmente adesso scrivo questa storia?

Premetto che abito a circa venti metri da un Istituto Comprensivo Statale (Infanzia e primaria). Questa storia ha avuto ispirazione da un fatto realmente accaduto. Tempo fa ho conosciuto un bambino speciale che frequentava l’ultimo anno della scuola primaria e conversando con lui, mi ha confidato che da grande vorrebbe fare lo scrittore e leggere tanti libri: il più possibile. Le sue parole mi hanno fatto emozionare tantissimo, ho provato una gioia immensa. È da qui che ha preso vita il mio libro.

 

Ha altri progetti letterari nel cassetto?

Ho in programma di scrivere un libro sul tema dell’autismo, ma per ora non voglio anticipare nulla. Sarà una sorpresa.

 

Ha un profilo social? Ci vuole dare il suo domicilio virtuale?

I miei profili social sono: Instagram, Twitter e Linkedin. Mi piace interagire e rispondere alle domande degli altri sui social, perché si stabilisce una connessione che ti permette di esprimere opinioni e di approfondire argomenti importanti.

 

Cosa le piace?

Sarò retorica, ma la cosa che amo di più è scrivere per un pubblico di giovanissimi. Penso che chi è abituato a leggere e amare la lettura fin da piccolo, porterà con sé per tutta la vita un bagaglio prezioso di conoscenze, competenze e, perché no, anche una riserva di felicità. Poi ci sono anche le mie passioni che coltivo quotidianamente legate alla musica, all’arte in tutte le sue forme, alla poesia e alla letteratura.

 

Cosa non le piace?

Non sopporto la maleducazione in tutte le sue sfaccettature e la mancanza di rispetto verso il prossimo. Purtroppo, viviamo in tempi molto difficili, la tecnologia ha modificato il nostro stile di vita e le nostre relazioni sociali. Spesso viviamo nell’indifferenza e nella solitudine più totale. E forse per questo, mai come oggi abbiamo bisogno di più gentilezza, solidarietà e umiltà.

 

Adesso può scegliere. Immagina di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o una trasposizione cinematografica?

Scherzi? Sarebbe il sogno di ogni scrittore vedere il proprio libro nelle sale cinematografiche…Questo è anche il mio di sogno.

 

Saluta i suoi lettori con un aforisma che parli di lei e delle sue emozioni…

Prima di tutto è doveroso ringraziare i miei lettori e tutti coloro che mi sostengono in questa mia avventura. Vorrei citare una frase che mi rappresenta in pieno.

È una citazione di Astrid Lindgren che dice:

Io non voglio scrivere per gli adulti. Voglio scrivere per quei lettori che possono attuare miracoli. E solo i bambini compiono miracoli quando “leggono” perché leggono con il cuore!

Per ultimo vorrei concludere dicendo che i libri sono ponti che ci connettono con altri mondi, persone idee e culture.

Giovanna Mangone