Interviste agli scrittori

Il libro “Solamente ritagli” di Karina Colopera!

Karina Alejandra Colopera (Lomas de Zamora, Buenos Aires, Argentina, 1968) discende da una famiglia di italiani e austriaci-tedeschi.
Avvocato laureata alla UNLZ (Universidad Nacional de Lomas de Zamora) con più di dodici anni di esercizio della professione a Buenos Aires.
Nel 2012 decide di trasferirsi definitivamente a Milano, dove segue diversi corsi di formazione come docente ed esaminatrice di Spagnolo come lingua straniera (ELE – Español como Lengua Extranjera), carriera che esercita con passione da allora.

 

Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un’altra intervista. Oggi parliamo con Karina Colopera, autrice del libro “Solamente ritagli”.

 

Prima di parlare del libro, conosciamo meglio la scrittrice:
Si vuole raccontare in tre righe? Bastano?
 

Sono una donna imperfetta ma autentica. Una donna forte e profondamente sensibile, innamorata della vita, che ha amato e ama essere madre; oggi di due meravigliose donne adulte. Sono una lavoratrice instancabile. Una eterna viandante che ha saputo reinventarsi più di una volta e che ha imparato a perdonare se stessa per poter perdonare anche gli altri.

 

 

Quando e come nasce “Solamente ritagli”?

Solamente ritagli nasce per raccontare in versi una storia che avevo già raccontato nei miei libri precedenti. Solamente ritagli non è il mio primo libro, ma il terzo, e tutti e tre sono stati pubblicati in spagnolo. Il primo libro racconta in parte la mia storia attraverso brevi racconti in cui narro soprattutto i miei sentimenti e il modo in cui ho superato le difficoltà che la vita mi ha messo davanti (mi è successo di tutto, ma il punto di rottura è stato aver subito violenza di genere). Con Solamente ritagli la mia intenzione è stata quella di ritrovare la poesia, che come scrittrice è sempre stata il mio primo amore, e di raccontare di nuovo la mia storia, questa volta attraverso la poesia come protagonista che si completa con alcune riflessioni e due racconti, È un libro che ho amato profondamente scrivere, che ho realizzato con grande dedizione e che ho vissuto con enorme piacere; proprio per questo ho scelto di iniziare da lui la traduzione dei miei libri.

 

 

Quindi c’è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questa storia?

È stato dopo la morte di mio padre, quando per la prima volta mi sono trovata così vicino alla perdita di una persona amata e ho compreso, che tutti un giorno moriremo. In quel momento ho preso una decisione: non volevo andarmene da questa vita senza aver pubblicato, senza aver raccontato la mia storia. Perché, in fondo, l’intenzione dello scrittore che decide di raccontare sé stesso è quella di essere letto, nella speranza che il lettore possa riconoscersi in quelle parole e che queste, in qualche modo, possano accompagnarlo o aiutarlo. In quel momento, 2020, scrivo il mio primo libro. Nel 2023 arriva il terzo “Solamente Retazos” versione in spagnolo e finalmente la sua traduzione: Solamente ritagli.

 

Ha altri progetti letterari nel cassetto?

Attualmente no. Con i miei tre libri sento di aver chiuso il cerchio della mia storia e di essere completamente soddisfatta del modo in cui l’ho raccontata attraverso generi diversi. Per questo, il progetto immediato sarà la traduzione dei primi due libri. Indipendentemente da questo, continuo sempre a scrivere e ho molte nuove poesie che probabilmente faranno parte di un quarto libro.

 

Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?

Si certo, il mio profilo instagram @karinacolopera

 

Cosa le piace?

Sopra ogni cosa, mi piace vivere. Credo che essere vivi sia un dono meraviglioso. Mi piace lavorare, scrivere, leggere e guardare serie televisive, soprattutto serie poliziesche. Mi piace essere donna, anche con tutto ciò che di difficile questo comporta. Mi piace mangiare un po’ di tutto. Mi piace bere buon vino, anche se ora non posso a causa di una gastrite che si fa sentire, e così sono passata al “team” della birra analcolica, che adesso mi piace molto. Mi piace la gente onesta, quella che ha la parola d’onore. Mi piace la gente che saluta. Mi piace viaggiare, guardare i tramonti e ricevere abbracci. Mi piace essere madre, essere amica e essere compagna di vita.

 

Cosa non le piace?

Non mi piace la menzogna e l’ipocrisia. Non mi piacciono le persone orgogliose e quelle che non sanno perdonare. Non mi piace campeggiare e non mi piacciono i funghi, che probabilmente sono l’unica cosa che non riesco a mangiare. Non mi piace quando piove troppo e nemmeno quando c’è molto vento, anche se capisco che a volte è assolutamente necessario.

 

Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o una trasposizione cinematografica?

Una trasposizione cinematografica. Anche se per il momento, ciò che spero di più è che il mio libro arrivi davvero al pubblico italiano e che possa lasciare qualcosa di bello nel cuore di chi lo legge.

 

Saluti i suoi lettori con un aforisma che parli di lei e delle sue emozioni…

Sono convinta che tutti attraversiamo tempeste… e tutti, in modi diversi, impariamo a rifiorire.

Tutti abbiamo dei ritagli della nostra vita. La cosa importante è saperli trasformare in qualcosa di bello.

                                                                                                                                            Karina Colopera