Interviste agli scrittori

Il libro “L’enciclopedia dei Lalloni – Guida ironica agli uomini discutibili e indimenticabili” di Dolomite Blu!

Nata nel 1985, cresciuta tra l’officina di un padre fonditore-paracadutista e l’energia di una madre instancabile, Dolomite Blu ha sviluppato presto una voce ironica e autoironica che oggi è il tratto distintivo della sua scrittura.

Dopo studi in Economia Aziendale, Giurisprudenza e varie esperienze lavorative tra ristorazione, eventi e comunicazione, da poco coltiva la passione per la narrazione come strumento per raccontare la realtà con sguardo ironico, tragicomico e caustico.

Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un’altra intervista. Oggi parliamo con Dolomite Blu, autrice del libro “L’enciclopedia dei Lalloni – Guida ironica agli uomini discutibili e indimenticabili”.

 

 

Prima di parlare del libro, conosciamo meglio la scrittrice:
Si vuole raccontare in tre righe? Bastano?

Tre righe sono decisamente poche per spiegare come sia nato questo libro. Diciamo che, pagina dopo pagina, mi sono resa conto di essermi riconosciuta in molte delle donne che raccontavo: donne intelligenti, autonome e perfettamente consapevoli, eppure capaci di perdere il senno davanti all’uomo sbagliato. Ho scritto questa enciclopedia con ironia, autoironia e la segreta speranza che qualcuna, leggendola, possa pensare: “Oddio, ma questa sono io!” e farsi almeno una risata.

 

Quando e come nasce “L’enciclopedia dei Lalloni – Guida ironica agli uomini discutibili e indimenticabili”?

Nasce da anni di osservazione sul campo, rigorosamente non retribuita. Ho incontrato, ascoltato e studiato esemplari maschili di ogni specie: affascinanti, irritanti, irresistibili e assolutamente incomprensibili. A un certo punto ho pensato che fosse doveroso lasciare ai posteri una guida di sopravvivenza.

 

 

Quindi c’è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questa storia?

Più che un colpo di fulmine creativo, è stato un lento accumulo di prove a carico. Dopo l’ennesima delusione sentimentale, quando tutte le speranze di incontrare il famigerato “uomo giusto” sembravano essersi definitivamente estinte, ho scelto di reagire nel modo che mi riesce meglio: scrivendo. Questo libro è nato anche come una forma di auto-terapia, un tentativo di trasformare le delusioni in sorrisi e le lacrime in aneddoti. Perché, a ben vedere, i Lalloni fanno disperare, ma offrono anche un materiale narrativo di straordinaria qualità.

 

 

Ha altri progetti letterari nel cassetto?

Ho diversi progetti che aspettano il loro turno: storie, personaggi e riflessioni che continuano a bussare alla porta della mia immaginazione ma il tempo è poco quindi non saprei proprio ne quando ne come finirli. Perché iniziati sono iniziati, ma da qua a portarli a termine ci vorrà ancora un pochino.

 

 

Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?

No.

 

 

Cosa le piace?

Mi piacciono le persone autentiche, le conversazioni che fanno passare il tempo senza accorgersene, i libri sottolineati, il profumo del caffè e chi sa ridere di sé stesso. Trovo che l’autoironia sia una forma raffinata di intelligenza.

 

 

Cosa non le piace?

L’arroganza, la superficialità e la cattiveria gratuita. E poi non sopporto chi dice “io odio i drammi”, salvo poi metterne in scena uno nuovo ogni settimana.

 

 

Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o una trasposizione cinematografica?

La trasposizione cinematografica, senza dubbio. Anzi, vedrei benissimo una serie TV con una sorta di Bridget Jones contemporanea: una donna ironica, indipendente e imperfetta, alle prese con le avventure sentimentali dei giorni nostri, mentre cerca disperatamente di raccapezzarsi tra Lalloni di ogni specie. Mi divertirebbe osservare il pubblico oscillare tra il “ma è proprio lui!” e il “oddio, ma questa sono io!”. Perché, in fondo, le dinamiche dell’amore moderno fanno sorridere, esasperano e accomunano un po’ tutti. E se poi la serie avesse successo anche all’estero, avremmo la conferma definitiva che certi esemplari maschili non conoscono confini.

 

 

Saluti i suoi lettori con un aforisma che parli di lei e delle sue emozioni…

“La vita raramente segue il copione che avevamo immaginato; tanto vale imparare a improvvisare con eleganza, ridere quando possibile e trasformare ogni inciampo in una buona storia da raccontare.”