Interviste agli scrittori

Il libro “Dell’Essenza Delle Cose” di Riccardo Franzone!

Dell’Essenza Delle Cose unisce rigore e intuizione in una scrittura di rara intensità lirica. L’opera invita a interrogare l’origine dei pensieri, la radice delle emozioni, la natura dei legami invisibili che orientano il nostro cammino. Ogni concetto si apre come una soglia, ogni pagina come un territorio in cui il visibile e l’invisibile entrano in dialogo.

Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un’altra intervista. Oggi parliamo di Riccardo Franzone, autore del libro “Dell’Essenza Delle Cose”.

Cominciano da questo libro: Come mai questo titolo?

Dell’Essenza Delle Cose è un titolo che indica un movimento verso ciò che precede l’apparenza. Non descrive, invita a guardare oltre la superficie, a percepire la vibrazione che sostiene ogni forma. L’essenza non è un concetto astratto, è la trama invisibile che ci abita e ci connette.

Dell’Essenza Delle Cose ha la forma del libro, si legge come un libro ma è un generatore di emozioni. Perché le emozioni possono riattivare la noesi, restituirci il ricordo della verità.

Le parole usate nel giusto dosaggio anziché avvelenare il pensiero diventano un farmaco per la memoria. Da una lettura essoterica ed estetica, il lettore può intraprendere una lettura esoterica, munendosi di badile esegetico e scavare, togliere la coltre dell’esperienza sensoriale e, velo dopo velo, raggiungere la piena consapevolezza.

Quando e come nasce “Dell’Essenza Delle Cose”?

Non posso dire che questo libro “nasca” in un momento preciso, perché il tempo è un’illusione percettiva. Non è un’opera che ho deciso di scrivere, è un’opera che si è rivelata. Era già presente nell’essenza, come una forma silenziosa in attesa di linguaggio.

La scrittura è stata un atto di ascolto, non di cronologia, un allineamento tra ciò che percepivo interiormente e la necessità di offrirgli una forma condivisibile.

Quindi c’è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questo libro?

Non un luogo fisico ma uno stato dell’essere. Un momento di silenzio in cui ho percepito che ciò che intuivo non poteva più restare implicito. È stato come sentire una porta aprirsi dall’interno. L’essenza chiedeva di manifestarsi e io ho semplicemente accolto quella chiamata.

Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?

Non utilizzo profili social. Sono presente attraverso due siti ufficiali:

riccardofranzone.com, il mio punto di contatto diretto che permette ai lettori, ai giornalisti e agli studiosi di comunicare con me o con l’ufficio stampa e che facilita la ricerca delle mie opere nei motori di ricerca.

fondazionefranzone.org, è il luogo che raccoglie e racconta la visione, le finalità e i progetti culturali della Fondazione Franzone, che ho costituito per promuovere filosofia, letteratura, scienza arte, la conoscenza come unico strumento di crescita umana.

Cosa le piace?

Mi piace ciò che genera risonanza. Un pensiero autentico, un gesto che illumina, una parola che apre. Mi piace la bellezza che non si impone ma rivela, la musica che crea spazio interiore, il silenzio che permette alla verità di emergere.

Cosa non le piace?

Non mi piace ciò che riduce, semplifica o spegne la profondità. Non mi piace la fretta che impedisce di ascoltare, né la superficialità che confonde il rumore con il senso. Non mi piace ciò che chiude invece di aprire.

Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o una trasposizione cinematografica?

Se devo scegliere, una trasposizione cinematografica. Perché questo libro non è solo un testo. È un’esperienza, un viaggio interiore.

Il cinema, con la sua capacità di unire immagine, suono e ritmo, potrebbe restituire la dimensione simbolica e vibratoria dell’opera.

Il suo pubblico ideale ha 20 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento?

Il mio pubblico ideale non ha un’età, ha una disposizione: il desiderio di cercare. Chiunque senta che la vita non si esaurisce nella superficie può trovare in questo libro una risonanza. Ho incontrato lettori di ogni età e ciò che li unisce è la stessa domanda interiore.

Saluti i suoi lettori con un aforisma che parli di lei e delle sue emozioni…

«L’essenza non si raggiunge, si riconosce. E quando la riconosci, tutto ciò che eri diventa ciò che sei.»