Interviste agli scrittori

Il libro “Match letale” di Valeria Furnò!

Valeria è una donna dalla personalità curiosa, dinamica, sempre sospesa tra due passioni che l’hanno accompagnata fin da giovane: la scrittura e il tennis. Autrice esordiente, per lei questo libro non è stato solo un traguardo creativo, ma una vera dichiarazione di identità: l’incontro tra ciò che ama fare e ciò che la fa sentire viva.

Siciliana di origine e torinese di adozione. Sposata, due figlie, due lauree (in Scienze Politiche e in Giurisprudenza). Nella vita esercita la professione di avvocato. Oggi continua a praticare il tennis con la stessa passione di sempre e a coltivare la scrittura, lavorando a nuove idee e progetti. Chi la conosce sa che nei suoi racconti, così come nella vita e nei suoi colpi in campo, si ritrova sempre quel tratto determinato, sensibile e profondamente umano che la distingue.


Eccoci, curiosi e interessatissimi finalmente conosciamo “Match letale”, autrice del libro Valeria Furnò.

 

Ci vuole dire come mai è arrivata a questa pubblicazione?

Finalmente direi… ci ho impiegato un po’ e poi è arrivato.

Quando e come nasce “Match letale”?

Io sono appassionata di tennis.. ho immaginato l’ambiente , quello dello sport alti livelli.. fatto di lusso e privilegi, ma ho anche pensato che tutto questo ha anche un prezzo.. ne è nato un libro, fatto di suspense, di parole non dette, di misteri, di mistificazioni a volte, ma a che prezzo?

 

Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?

Sono su Instagram e Facebook.. con il mio nome: Valeria Furnò.

 

Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?

Sto riflettendo sulla possibilità di proseguire, sempre con la protagonista principale.

Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autrice, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?

Nella vita faccio l’avvocato, in passato mi sono occupata anche di giornalismo. La scrittura fa parte di me: scrivevo sceneggiature anche da piccola, quello che più mi entusiasma è l’indagine, la ricerca… sono una creativa o almeno mi identifico in questo modo… adoro l’arte, il cinema e il teatro (anche in questo campo mi sono cimentata). Credo che nella vita bisogna tentare di cimentarsi in altri ambiti oltre a quelli consuetudinari, per me è quasi come una sfida… e in effetti, questo libro lo è stata.

 

Cosa le piace?

Mi piace viaggiare, ascoltare musica, teatro, cinema.. mi piace ascoltare la gente.. sapere il loro punto di vista sulle cose.

Cosa non le piace?

Poche cose, credo… l’incoerenza, l’arroganza e la falsità.

Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?

Nella vita… esserci e non mollare mai!

 

Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?

Negli ultimi tre anni? Sicuramente il mio! Ahahah… scherzo!

Mi sono piaciuti: “Nessuna causa è persa” di Cathy La Torre, “Il Castagno dei Cento Cavalli” di Cristina Cassar Scalia e “L’arte della vita” di Bauman.

 

C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?

La nostra vita è un’opera d’arte, che lo sappiamo o no, che ci piaccia o no. (Cit…)

 

Saluti i suoi lettori…

Un ringraziamento a tutti i miei lettori che hanno avuto fiducia in me.