Interviste agli scrittori

Il libro “Tra le pagine – Vite intrecciate” di Antonella Lamanna!

Antonella Lamanna ha 45 anni e vive a Polignano a Mare, un piccolo paese in provincia di Bari. È sposata e madre di due bambini, di 12 e 4 anni. Dopo aver esercitato la professione forense per dodici anni, ora lavora alle dipendenze di una Pubblica Amministrazione. Questo è il suo primo romanzo.


Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un’altra intervista. Oggi parliamo con Antonella Lamanna, autrice del libro “Tra le pagine – Vite intrecciate”.

Prima  di  parlare  del  libro,  conosciamo  meglio  la  scrittrice: Si vuole raccontare in tre righe? Bastano?

Eccomi qui… sono una “ragazza” di 45 anni.

La mia quotidianità nel mio piccolo meraviglioso paese, Polignano a Mare, è scandita da impegni di famiglia e di lavoro.

Ho una famiglia di cui vado molto fiera: un marito e due figli, di 12 e di 4 anni. Fino a circa 4 anni fa esercitavo la professione forense; poi la mia vita lavorativa ha preso una direzione differente e sono diventata dipendente di una Pubblica Amministrazione. Ma, come mi piace ripetere con ferma convinzione, resto avvocatessa nell’anima!

 

Quando e come nasce “Tra le pagine – Vite intrecciate”?

Non avevo mai avuto il “coraggio” di scrivere per gli altri, fino a quando, qualche anno fa, ho letto l’annuncio di un contest letterario il cui tema era legato a “Piccole donne” di Louisa May Alcott, il primo romanzo in assoluto che ho letto nella mia vita.

Mi è sembrato un segno del destino!

Mi sono candidata e quel primo racconto ha superato la selezione, risultando vincitore del concorso.

Quella storia, però, si prestava bene a una evoluzione e quindi, è diventata il prologo di questo mio primo romanzo.

 

Quindi c’è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questa storia?

Sì, come dicevo, dopo il contest “ho sentito” che la storia di Inès poteva diventare altro, avere un respiro più ampio, svilupparsi al punto da diventare un libro… e infatti lo è diventato, grazie alla mia casa editrice che ha creduto in me, nel mio lavoro e nel mio sogno!

 

Ha altri progetti letterari nel cassetto?

Sì, ho da poco terminato la stesura del mio secondo romanzo. Una storia, completamente diversa, nel tipo di narrazione e nella collocazione spazio/temporale.

Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?

Certamente!

Il mio profilo Facebook è https://www.facebook.com/antonella.lamanna.779, mentre il mio account su Instagram è @laan.80

 

Cosa le piace?

Mi piace trascorrere del tempo di qualità con le persone che amo, che siano di famiglia o amici veri.

Mi piace l’empatia, cerco di coltivarla in me e cercarla negli altri.

Mi piace ritagliarmi spazi da dedicare a me stessa e alle mie passioni: la scrittura, la lettura, l’uncinetto, partecipare a eventi culturali che mi lasciano un segno e mi arricchiscono.

 

Cosa non le piace?

Per quanto riguarda strettamente la mia vita, non mi piace vivere in situazioni che mi mettono a disagio, in cui non mi sento libera di essere me stessa.

Se poi allargo lo sguardo, ci sono tante, troppe, cose che non mi piacciono nel mondo in cui oggi viviamo… ma questo credo sia scontato dirlo.

 

Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o una trasposizione cinematografica?

Potrei scegliere entrambi… un film in lingua inglese?!

Scherzi a parte, dato che ho una particolare predilezione per la lingua inglese, opto per la traduzione in inglese.

 

Saluti i suoi lettori con un aforisma che parli di lei e delle sue emozioni…

Ci sono delle parole di Albert Camus che trovo particolarmente significative: “Nel bel mezzo dell’inverno, ho scoperto che vi era in me un’invincibile estate”. Una frase semplice che esprime un forte senso di resilienza.

Le avversità si presentano nella vita di ognuno di noi, ma possiamo attingere ad una risorsa fondamentale, cioè la nostra forza interiore per attraversarle e perseverare nel cercar di mantenere vive le nostre speranze e i nostri sogni.

È un messaggio che ripeto a me stessa e che vorrei lasciare a chi sta leggendo.