Intervista a Clelia Di Stefano, autrice del Libro “Lo Straniero e altri racconti”

20/12/2021

Clelia Di Stefano è nata e vive a Palermo, dove si è laureata in Lettere Classiche e si è dedicata per molti anni all’insegnamento nelle Scuole Superiori della sua Città.
L’Autrice ha alternato l’attività professionale con la scrittura.
Ha pubblicato raccolte di racconti, come “Cielo sereno e poche nuvole” o come l’ultimo lavoro, “Lo Straniero e altri racconti” e romanzi, come “Un fatto per certi aspetti nuovo ed inconsueto”, ”Una proposta di matrimonio”, ”Una rosa d’oro”, etc.-
Ha scritto e continua a scrivere sul web, dove ha una pagina su Facebook a lei intestata, e annota critiche su Twitter. Inoltre ha un sito culturale (unarosad’oro.com) che ospita una serie di articoli sulla natura degli oggetti preziosi, su personaggi femminili della Storia, su fatti e comportamenti della società contemporanea.
L’Autrice ha ricevuto diversi premi da Concorsi letterari per la Prosa, tra cui si ricorda quello della Festa del Libro del Comune di Villafrati(Palermo)nel 2009, e per la Poesia il primo premio del Concorso indetto da “L’ANFORA DI CALLIOPE” nel 2013.
Del mondo classico, che per tanti anni è stato al centro del suo interesse, ha conservato in particolare l’amore per la Lingua Latina, che coltiva facendo parte dell’Organizzazione Internazionale “Latino Lingua Viva” e del “Circulus Latinus Panormitanus” (CIR.LA.PA) dell’Università di Palermo, che raccolgono coloro che parlano e scrivono il Latino come Lingua Viva(parlare e scrivere in latino).
Negli intervalli del suo lavoro, tiene spesso conferenze su alcuni argomenti oggetto delle sue ricerche e dei suoi studi.
Oggi l’autrice Clelia Di Stefano ci parlerà un po’ di sé e del libro “’Lo straniero e altri racconti”.
Ci vuole dire com’è arrivata a questa pubblicazione?
”Lo Straniero e altri racconti” non è un punto d’arrivo né di partenza, ma in ordine di tempo è l’ultimo lavoro che ha raccolto intorno a sé, per così dire, le storie “brevi” o, meglio, i racconti che ho scritto di tempo in tempo. Per esempio, “Lo Straniero” è stato presentato ad un Concorso diversi anni or sono e lo ha vinto, altre pagine le ho scritte perché mi aveva spinto l’interesse per qualche evento realmente accaduto poiché non di rado traggo ispirazione dalla realtà quotidiana.
Quando e come nasce “Lo straniero e altri racconti ”?
In realtà a questa domanda ho già risposto , ma aggiungerò che questo non è il primo libro di racconti. Ne ho già pubblicato un altro, diversi anni or sono, con la stessa Casa Editrice. Ma il tempo che ho dedicato alla scrittura non è solo quello dei racconti: ho pubblicato anche diversi romanzi, testi di critica e articoli di vario contenuto su carta stampata e anche sul web.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Ho una pagina su Facebook e annoto a volte le mie idee su Twitter.
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Chi ama scrivere ha sempre dei progetti e io non faccio eccezione.
Riserviamo l’ultima parte dell’intervista a domande personali. Conosciamo meglio l’autrice, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Dopo essere stata per lunghi anni docente ordinaria di Lingua e Letteratura Latina e Greca nei licei della mia città di origine, ora dedico il mio tempo libero alla scrittura, alla ricerca, alla musica e al teatro.
Nella sua vita cosa reputa fondamentale?
Come cittadina la libertà di esprimere le proprie opinioni, l’onestà personale e professionale, come individuo la consapevolezza di una coscienza retta e di una dignità da tutti riconosciuta. Nella sfera privata, l’affetto dei propri familiari e degli amici.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
Di libri ne ho letti e ne leggo continuamente, ma nessuno mi ha impressionato particolarmente.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Non c’è una frase in cui io mi riconosca né un motto, ma ritrovo spesso nei versi della Divina Commedia di Dante espressioni che si prestano bene a cogliere pensieri e sensazioni della contemporaneità.

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