Intervista a Magdaluna, autrice del libro “Cestino di fragole – Guarigione da un abuso”

Il lavoro sul perdono è importante perché è un bene per noi stessi. In verità, l’altra persona lo percepisce il perdono che sentiamo nel nostro cuore. E dopo la pratica del perdono che ancora non arriva al cento per cento esce una grande rabbia. Forse devo continuare con il perdonare anche me stessa oltre che lui.

Oggi l’autrice ci parlerà un po’ di sé e del libro “Cestino di fragole – Guarigione da un abuso”.
Ci vuole dire com’è arrivato a questa pubblicazione?
Certo. Quando ho completato il manoscritto non avevo conoscenze su come pubblicarlo. Sapevo solo che era necessario un editore. Ho provato a trovarlo on line e i contatti con un paio di case editrici non sono stati positivi. Soprattutto con un editore toscano che ha criticato pesantemente il mio libro arrivando a dire che era da rifare, che avrebbe dovuto correggerlo tutto, che non gli piaceva, che on line non avrei venduto neanche una copia, e di fare attenzione agli pseudo editori che fregano con false promesse. Poi ho trovato la Kimerik suggeritami da un amico scrittore. Ho inviato il manoscritto che è subito piaciuto. Dal momento della firma del contratto con la casa editrice mi sono trovata “abbracciata” proprio come nell’immagine della copertina del mio libro, dall’editore e da tutto il suo staff che mi hanno seguita, esaudita nelle mie richieste e che ancora mi stanno accompagnando nel lancio di Cestino di fragole. Adesso il libro è pubblicato e posso dire che ci sono arrivata scegliendo dei professionisti che davvero sono il fiore all’occhiello della Sicilia nel mondo editoriale.

Quando e come nasce “Cestino di fragole – Guarigione da un abuso”?
Il manoscritto nasce durante l’estate del 2022. Sentivo di non avere completamente risolto un trauma vissuto personalmente alcuni anni fa. Pur conoscendo l’efficacia della scrittura in molte simili situazioni in cui sia necessaria una guarigione non l’avevo ancora usata. All’inizio dell’estate ci ho pensato davvero ad utilizzarla quando un mio caro amico medico chirurgo mi ha detto di tirare fuori quella ferita, che ancora non si era cicatrizzata, attraverso la scrittura visto che ero brava in quest’arte. Così son partita dall’inizio facendo riaffiorare ricordi sulla carta e con essi le emozioni associate. In verità non ho pensato al libro inizialmente anche perché scrivere di getto è veramente terapeutico e, scrivere per creare un prodotto da vendere mi avrebbe aiutata poco o niente. Poi, mi sono resa conto che scrivendo dell’abuso, stavo sempre meglio e comprendevo ogni sfaccettatura di quanto da me vissuto e del come lo avevo elaborato. Più scrivevo e più mi trovavo di fronte a fatti e momenti non completamente compresi ma che, mettendo nero su bianco attraverso l’esposizione degli eventi, si andava formando un puzzle “perfetto” e completo. Io stavo guarendo completamente quella ferita! Questo comprendevo mentre andavo avanti nel racconto. Così ho pensato che la mia guarigione e comprensione della chiave per permetterla avrebbe potuto aiutare gli altri, uomini e donne, nella risoluzione delle loro ferite. E son sicura che lo faccia dal momento che credo fermamente che sia l’amore, soprattutto per noi stessi, che ci possa fare superare qualsiasi trauma, difficoltà o problema nella vita.

Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Non ce l’ho al momento.

Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Ho un romanzo cominciato alcuni anni fa che mi piacerebbe presto completare.

Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Sono insegnante di scuola primaria da oltre vent’anni ma da diversi anni mi sono approcciata al mondo olistico. Sono iridologa, cioè attraverso l’osservazione dell’iride “leggo” lo stato di salute del cliente, i punti di forza e di debolezza a livello psicofisico e i traumi.
Inoltre effettuo sessioni individuali nell’aiuto alla risoluzione dei traumi e ferite del passato utilizzando anche la floriterapia che è un valido aiuto dal punto di vista emotivo.

Cosa le piace?
Mi piace leggere, danzare, Colorare i mandala, yoga, meditazione, adoro il mare, la natura, i boschi.
Mi piace condividere, ammirare le cose belle, mi piace sorridere e donare i miei sorrisi.

Cosa non le piace?
Non mi piace il caos, la sporcizia, la falsità.

Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
La vita stessa e l’importanza che spesso non le si dà, i miei figli e avere stimoli nuovi ogni giorno per migliorarsi e donare anche agli altri.

Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
Morendo ho ritrovato me stessa di Anita Moorjani. Un viaggio dalla malattia alla premorte e poi alla guarigione passando per l’amore.

C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo di Gandhi. Oggi è un periodo di cambiamenti che avvengono in tempi velocissimi e che stanno portando l’uomo verso una perdita della sua vera essenza. Se ciò che vediamo intorno a noi non è proprio ciò che ci piacerebbe vedere invece di lamentarci vi è un soluzione. Cominciare a costruirlo noi, nella nostra quotidianità quel cambiamento, piantando i nostri semi.

Alla prossima emozione condivisa e buona lettura:
Link del libro 
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