Intervista a Mario Serena, autore del libro “Storia di una famiglia di napoletani – Pasquale Esposito come l’Araba Fenice”

Mario Serena è nato a Napoli nel 1949. Ritiene di aver girato l’Italia dalle Alpi alle piramidi, di essere innamorato e di essere imprevedibile. Ha lavorato come apprendista meccanico una settimana, come fattorino in una farmacia e poi in un supermercato e ha salvato dall’annegamento due persone. Ha partecipato al festival di Napoli e a quello di Gragnano (NA), ha cantato per Bruno Venturini, Pippo Baudo e Rita Pavone. E’ stato licenziato per difendere i propri principi di onestà che gli sono stati trasmessi dai genitori, ha accettato un lavoro sottopagato facendo turni massacranti anche di quattordici ore di seguito e di notte. Grazie all’amicizia di due grandissime persone si è risollevato e ha creato benessere per decine di famiglie con il suo lavoro di imprenditore. Ha pubblicato anche dodici libri e ha scritto diverse poesie.

Oggi l’autore ci parlerà un po’ di sé e del libro “Storia di una famiglia di napoletani – Pasquale Esposito come l’Araba Fenice”. Ci vuole dire com’è arrivato a questa pubblicazione? Quando e come nasce “Storia di una famiglia di napoletani – Pasquale Esposito come l’Araba Fenice”?
Come tutte le mie storie nasce per caso, si parlava del superenalotto e come gestire la vincita e così piano piano è maturata l’idea di trovare un personaggio che da operaio trasformi la sua vita in imprenditore.

Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Non segue molto la rete, ho un profilo su facebook. La Nuova Luce Serena.

Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Ho in cantiere due libri, i titoli provvisori sono INFAMIA- Delitto a Rossano Calabro.

Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Sono uno stacanovista, dirigo l’azienda, coltivo e lavoro la campagna, scrivo, e pratico la pesca. Sono stato diverse volte sul punto di lasciare questa valle di lacrime sia per il lavoro che per incidenti. Ho vinto tre titoli Italiani nel Pentathlon e nella scherma.Ho inventato strumenti per la sicurezza, dall’antifurto per borsa, alla cabina antitaccheggio, ho brevettato un sistema per eliminare il riciclaggio dei veicoli rubati. Continuo a lavorare in media dieci ore al giorno sabato e domenica compresi. Ho la fortuna di avere tre figli stupendi e cinque nipoti meravigliosi, cosa posso volere più dalla vita? Nel 2020 ho conseguito la laurea in giurisprudenza. E ti sembra poco?

Cosa le piace?
Leggere, nuotare, raccogliere la mia frutta, viaggiare con il camper, andare in moto, riunire la famiglia, cantare sono un tenore mancato.

Cosa non le piace?
I prepotenti, i ladri, i politici in genere.

Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
L’unione famigliare. Il danaro con quello si possono fare tante cose, ad esempio creare la più grande azienda di sicurezza informatica con duemila dipendenti.

Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
Medicus,

C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Verba volant scripta manent.

Alla prossima emozione condivisa e buona lettura:
Link del libro 
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