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Intervista a Sara Piccione, autrice del libro “Amarsi e Ritrovarsi”

Sara Piccione nasce a Dolo, in provincia di Venezia, il 7 aprile 2003. Concorrente del docu-reality Il Collegio, in onda su Rai 2 in prima serata tutti i martedì, dal 22 ottobre al 26 novembre 2019. La sua vita si divide tra scuola e sfilate di moda. È tra le influencer e tiktoker più amate di Italia, con oltre 320mila followers su Instagram e mezzo milione su TikTok. Una ragazza con le idee ben chiare su cosa vuole diventare, dal piglio deciso e sguardo accattivante, il mondo della moda le appartiene, ben presto lancerà anche la sua prima linea di gel scintillanti in collaborazione con i brand Jibjiolì e Desca Luxury.

 

Debora Scalzo, scrittrice astigiana di origine siciliana e adozione milanese, autrice di romanzi di successo dedicati alle forze dell’ordine. Sceneggiatrice, produttrice e regista cinematografica, che tratta da sempre tematiche forti, attuali e di cui spesso non si parla abbastanza, colei che ama dare voce a chi non ha voce. Vincitrice di prestigiosi premi nazionali e internazionali, dedicati alla legalità e il sociale, tra cui il “Premio Apoxiomeno 2021” per la letteratura, agli “International Police Award” (Festival internazionale del poliziesco). Un’artista a tutto tondo che alla sua passione per la scrittura è riuscita a unire anche la moda, firmando un’importante collaborazione con il brand “Dstyle” di Domenico Auriemma, stilista di occhiali super luxury
di fama mondiale.

 

Eccoci, curiosi e interessatissimi finalmente conosciamo Sara Piccione, che si racconta nel libro “Amarsi e Ritrovarsi”.

Com’è nata l’idea del libro “Amarsi e Ritrovarsi”?

 

Con Debora ci siamo conosciute tramite una collaborazione che ho fatto con lei a Roma, fin da subito c’è stata un’amicizia fra noi, ci siamo trovate bene. Successivamente le dissi che volevo scrivere un libro e lei mi è stata vicina, aiutandomi alla realizzazione del mio sogno, così che è nata la collaborazione fra noi due per questo bellissimo romanzo “Amarsi e Ritrovarsi”.

Quindi c’è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questa storia, la mia storia?

“Amarsi e ritrovarsi” è il mio primo libro, come sapete ho iniziato a scrivere questo libro quando ero in soggiorno alle due di notte mentre pensavo e ripensavo tra i miei pensieri. Ho cominciato a scrivere sulle note del mio cellulare e due giorni dopo che mi sono riletta, ho pensato perché non scrivere e fare un libro per aiutare le persone a superare i momenti bui, oppure a farle sorridere. Così è nato il mio primo romanzo.

 

Cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori attraverso “Amarsi e Ritrovarsi”? Vorrei che il mio libro possa aiutare le persone nella crescita personale.

Vorresti condividere con noi i tuoi social, dove i nostri lettori possono trovarti? Mi potete trovare su Instagram: @sarapiccione.official e su TikTok @piccionesaraa.

 

Hai altri progetti in cantiere?
Si si, ho tantissimi progetti in cantiere. Con Debora abbiamo realizzato degli oli scintillanti per il corpo (che io adoro), ideati da lei con il suo brand Desca Luxury, in collaborazione con l’azienda Jibjiolì, usciranno prossimamente, spero vi piacciano.

Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali.
L’insegnamento più grande che ti ha dato il Reality “Il Collegio”?
Tra gli insegnamenti più importanti quello che mi ricordo tuttora, è che se ci metti impegno e amore in quello che fai, tu puoi arrivare ovunque.

Cosa ti piace della tua vita?
Diciamo che la mia vita è di mille colori, un giorno è bianca, un giorno è nera, un giorno è viola, quindi non saprei dirti cosa mi piace di più della mia vita. Mi piace tutto, anche i momenti bui.

Cosa invece cambieresti?
Come ti dicevo prima, mi piacciono anche i momenti bui, perché insegnano tantissimo nella vita e senza di essi non si cresce. I momenti bui ti fortificano.

Quali consigli daresti ai tuoi coetanei?
Ai miei coetanei consiglierei di inseguire i propri sogni, anche se il suo raggiungimento sarà doloroso, sarà duro. Ci saranno mille cadute, però bisogna alzarsi più forti di prima e continuare quel percorso, sino al suo raggiungimento.

Lasciamo la parola a Debora Scalzo.
Ma prima vorremmo ci salutassi con un aforisma che ti rappresenti al meglio.
Fate sì che la strada sia la vostra sfilata più bella, e che la gente… la sua giuria, non vi scivoli addosso.

Dopo aver conosciuto Sara Piccione, ecco che ci accingiamo a conoscere Debora Scalzo.

Una domanda diretta: com’è stato lavorare a quattro mani con Sara Piccione?
Sara è una ragazza dolcissima, abbiamo lavorato sempre connesse l’una con l’altra e devo ammettere che ci siamo completate alla perfezione.

Vuoi aggiungere qualcosa a quanto detto da Sara Piccione?
Che sono pienamente d’accordo sul discorso dei momenti bui che ci fanno crescere e che bisogna apprezzarli. Io proprio nei miei momenti più bui e malinconici creo, e devo dire che le cose migliori mi escono proprio in quelle situazioni. Quindi anche nei momenti più bui si creano cose bellissime, che ci fanno rinascere più forti di prima.

Anche per lei qualche domanda personale: il libro che consiglieresti a tutti di leggere? Ovviamente oltre “Amarsi e Ritrovarsi”, che siamo sicuri
i nostri lettori non vedono l’ora di leggere.
Il libro che porto nel mio cuore è “Suite francese” di Irène Nemirovsky. Un romanzo bellissimo e forte che racconta tre mesi della vita quotidiana di un villaggio francese sotto l’occupazione tedesca, tra riflessioni e crudeltà del vissuto di quel tempo e nel quale sboccia l’amore tra una giovane donna borghese e un ufficiale della Wehrmacht.

Quale consiglio daresti a Sara e, a chi come lei affronta il mondo dell’adolescenza?
Ai giovani di adesso mi sento di consigliare di dare peso e valore alla parola Amore.
Di vivere i propri anni con gioia, spensieratezza, ma allo stesso tempo senza correre troppo, di credere nella parola “meritocrazia” e di eliminare dal loro vocabolario “il tutto subito”. Con “il tutto subito” non si va da nessuna parte. Meglio distinguersi dalla massa, che seguire le pecore in massa. A Sara dico solo di restare sempre così genuina, vera e con la testa sulle spalle.

Altri progetti in cantiere?

A fine anno uscirà il docufilm “Paolo Vive”, dedicato al giudice Paolo Borsellino, in cui debutto alla regia, con il grande attore Bruno Torrisi nelle vesti del magistrato. Docufilm in collaborazione con Catania Film Commission, Palermo Film Commission, Sicilia Film Commissione e supportato dalla famiglia Borsellino, un grande onore. Avrà una distribuzione internazionale (Underground Studio Distribution), quindi sarà un bel messaggio universale di educazione alla legalità, per i giovani di tutto il mondo. Inizio 2024 sarò di nuovo sul set come regista del film “Vi abbraccerei tutti”, di cui ne firmo la sceneggiatura con Luciano Traina, film dedicato a Claudio Traina (agente di scorta del giudice Paolo Borsellino vittima insieme a lui nella Strage di Via d’Amelio nel 1992). Sono emozionata, perché sarà un progetto importante, che vedrà un cast di attori che hanno fatto la storia del nostro cinema italiano e internazionale. Ovviamente non posso svelare nulla di più.

Vuole anche lei lasciarci con un aforisma che la rappresenti?!
Più che un aforisma, è diventato il mio nuovo motto di vita dato che avanzo con l’età e guardandomi attorno vedo molta finzione e plastica. Ti lascio con la celebre frase della grande e indimenticabile Anna Magnani: “Lasciami tutte le rughe, non me ne togliere nemmeno una. C’ho messo una vita a farmele!” e aggiungo “le rughe so ricordi”!!!