Intervista a Sòstene Schena, autore del libro “Non è un romanzo”

Sòstene Schena dimostra che la professione di giornalista, come tutte le professioni, se svolta con senso di responsabilità, è lavoro a tutti gli effetti, talvolta faticoso, altre volte piacevole, in qualche frangente anche frustrante, altre volte ancora gratificante. E diventa il “più bello del mondo” quando ti dà la possibilità di conoscere molte persone, di accostarti alle più disparate realtà, di capire ciò che ti circonda e di implementare il tuo bagaglio culturale ogni giorno di più. In questo libro tutto ciò è sapientemente narrato e compreso in una sorta di film la cui sceneggiatura si sviluppa nello stesso modo di un’esistenza umana. E l’autore, nel medesimo tempo, firma il soggetto, ne è protagonista, dà il proprio nome alla regìa, in qualche passaggio ne è addirittura spettatore e con il fluire delle parole ne compone pure la colonna sonora. Esperto di enogastronomia e turismo, blogger, sommelier, con qualche digressione nell’esoterismo, Sostene si è raccontato con coraggio ed autoironia. Se questo suo libro è un film non si può non augurargli che i titoli di coda siano ancora lontani. Se, invece, è un lungo articolo di giornale, diciamo che vi sono ancora indefinite colonne bianche da riempire. Mettiamola così, giacché si tratta di un collega giornalista! Dino Bridda
Oggi l’autore ci parlerà un po’ di sé e del libro “Non è un romanzo”
Mi chiamo Sòstene Schena e sono venuto alla luce il 30 settembre del 1937 ma concepito nella notte tra il 31 dicembre del 1936 e il 1. gennaio del ’37. Il titolo del libro mi è stato suggerito dalla considerazione che oggi la maggior parte dei lettori legge romanzi (anche se nella maggior parte dei casi si ispirano a biografie). Quando raccontavo fatti simpatici della mia vita molti mi dicevano: ”Perché non scrivi un libro?”. Soprattutto mia moglie (scomparsa 3 anni fa) e quindi ho dovuto farlo.
Ci vuole dire com’è arrivato a questa pubblicazione?
Un’amica, Laura, mi ha dato l’indirizzo di Kimerik; avevo pubblicato altri libri con altri editori ma non era stato molto soddisfatto.
Quando e come nasce “Non è un romanzo”?
Questo che è sostanzialmente una parte della mia vita è una biografia ispirata da mia moglie è un’eredità per quattro dei miei 7 nipoti, Arminio, Alessandra, Arianna e Auristilla.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
tra i tanti è meglio se mi cercate in Facebook come Sostene Schena, in Twitter (#sostene11)
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Ho quasi finito ( solo piccoli ritocchi) il mio ultimo libro che avrà come titolo “FERRAGOSTO A PARADISE ISLAND” confessioni di un nonagenario.
Nel cassetto ho solo alcune idee.
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Mi sento ancora in forma (per la mia età) e scrivere mi piace più di tutti gli altri passatempi; scrivo ogni giorno (cioè 365 all’anno) da quasi dieci anni sul mio blog (convivium2000.blogspot.com) che si occupa di tutto e di più ma soprattutto di enogastronomia (sono sommellier da quasi 50 anni e ho scritto libri che si occupano di cibo e tutto ciò che gli gira attorno).sono 9 (nove) post giornalieri miei e di miei colleghi collaboratori… ma il blog è aperto a tutti.
Cosa le piace?
Mi piacciono molte cose; lèggere, le belle donne leggére ma intelligenti! Scrivere, guardare alla tivvì (nel mio alfabeto non esiste la vu) soprattutto la cronaca ma anche tutti gli sport, nuotare.
Cosa non le piace?
Quelli che dicono tivvù, quelli che non sanno cosa sono i verbi intransitivi e dicono “Vallo a prendere”, il perdere tempo (anche se non so molto… mi spiace), Quelli che (leggi nei talk show) non si rendono conto che le persone anziane sono sorde e ci vedono poco e quelli che parlano a mitragliatrice.
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
La Cultura nel senso più esteso del termine, l’onestà, la curiosità.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
Sono molti… ma mi è piaciuto il trittico, la trilogia sui filosofi Schopenhauer, Nietzsche, Spinoza di Irvin D. Yalom.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Il mio motto è: Amor diffusivum sui est”

Alla prossima emozione condivisa e buona lettura:
Link del libro
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